Mi manca il fiato, sarà asma?

L'asma è un'infiammazione dei bronchi, le vie aeree dei polmoni, e può interessare tutte le fasce d'età. Ne soffrono, infatti, bambini, adolescenti, adulti e anziani. Si manifesta con difficoltà a respirare (dispnea), fiato corto, tosse secca e stizzosa, fischi e sibili respiratori udibili anche dal paziente e un senso di costrizione toracica, percepita come una morsa sul petto. In molti casi, questi sintomi sono più intensi durante la notte e al mattino. L'insorgenza, la durata e l'intensità dei sintomi variano da soggetto a soggetto, nonché per la singola persona da momenti differenti nell'arco della stessa giornata o di giorni diversi. Nei casi più gravi si riscontra anche un colorito bluastro della pelle a causa della scarsa ossigenazione (cianosi) e insufficienza respiratoria.

L'asma è una patologia respiratoria cronica, ossia che persiste nel tempo e accompagna generalmente il paziente per tutta la vita. Sebbene non si possa guarire dall'asma, è possibile conviverci. Imparando a tenere la malattia sotto controllo, si può condurre una vita normale e attiva.


Perché ci si ammala di asma?

I meccanismi alla base dell'asma non sono ancora completamente noti. È una malattia multifattoriale, che può pertanto insorgere o aggravarsi a causa di molteplici fattori. I ricercatori ritengono che ci sia una predisposizione genetica su cui agiscono diversi fattori scatenanti. Si sa che nelle forme allergiche, l'asma ha un'origine familiare: un figlio di genitori asmatici ha dal 70% al 90% di probabilità di sviluppare l'asma, mentre in presenza di un solo genitore colpito dalla malattia, la percentuale scende al 40%. Alcuni fattori predisponenti allo sviluppo dell'asma non sono modificabili, come la componente genetica, la presenza di allergie, il sesso femminile e l'etnia. Su questi altri fattori, invece, è possibile intervenire in chiave preventiva e/o terapeutica: l'obesità, l'esposizione al fumo di sigaretta in età infantile e l'esposizione a inquinanti.

Coloro che hanno uno o più fattori di rischio sono più inclini a soffrire d'asma, ma non è detto che necessariamente svilupperanno la malattia. Allo stesso modo, vi sono soggetti senza riconoscibili fattori di rischio che soffrono d'asma per cause non ancora del tutto chiare. Quasi la metà delle persone asmatiche, infatti, non presenta allergie e non è esposta ad agenti irritanti sul luogo di lavoro e nella vita quotidiana.


I fattori scatenanti o peggiorativi

I fattori scatenanti dell'asma variano da persona a persona e non sempre sono identificabili. La causa più frequente sono gli allergeni, in particolare gli acari presenti nella polvere di casa, i peli di animali domestici e i pollini. Le comuni infezioni virali dell'apparato respiratorio, come il raffreddore e l'influenza, sono la causa più frequente di esacerbazione e di scatenamento di crisi d'asma.

L'esercizio fisico intenso e condizioni climatiche caratterizzate da aria fredda e secca possono innescare una crisi o aggravare la malattia. Diverse sostanze presenti sui luoghi di lavoro possono far insorgere l'asma o peggiorarla. Tra queste ci sono gli isocianati, utilizzati nella verniciatura dei mobili, e le farine di panifici e pasticcerie. Anche alcuni alimenti, come latte, uova, crostacei, pesce, cioccolato, pomodoro, fragole e altri tipi di frutta e verdura, possono indurre sintomi asmatici. Sebbene possa essere grave, l'asma da alimenti è rara.

Altri agenti sensibilizzanti all'aria aperta e al chiuso, come fumi e vapori, il fumo di sigaretta attivo e passivo e forti odori, sono potenziali fattori di rischio. Infine, alcuni farmaci a cui i pazienti asmatici possono essere intolleranti, come l'aspirina e altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), alcuni antiipertensivi e alcuni colliri per il glaucoma, possono scatenare crisi.


Attacco d’asma: che fare?

L'asma comporta un'iperattività dei bronchi, che impediscono il corretto passaggio dell'aria. Quando si verificano fattori scatenanti, i bronchi si chiudono improvvisamente, provocando difficoltà respiratorie, sibili, tosse e senso di oppressione toracica.

Durante un attacco d'asma, è importante utilizzare il farmaco al bisogno, che deve essere sempre portato con sé. Se i sintomi regrediscono rapidamente, non è necessario fare altro. Se non migliorano o peggiorano, bisogna ripetere il trattamento e consultare un medico se necessario. È importante anche recarsi dal medico se si ricorre al farmaco al bisogno più di 3-4 volte a settimana.


Asma grave, una malattia poco conosciuta

L'asma grave si manifesta quando i sintomi sono persistenti e difficili da controllare, nonostante la terapia con broncodilatatori e cortisone inalatori. Questo può portare a crisi gravi, frequenti visite al pronto soccorso, ricoveri e lo sviluppo di malattie come diabete, glaucoma, ipertensione arteriosa e osteoporosi.

L'asma grave affligge circa il 15% dei pazienti asmatici e compromette significativamente la qualità della vita. Spesso, i pazienti tendono a sottovalutare la malattia, ricorrendo a cicli di corticosteroidi che non controllano l'infiammazione e possono causare effetti collaterali gravi. Tuttavia, nuovi farmaci biologici rendono la terapia più mirata ed efficace, migliorando la qualità della vita.


Come si arriva alla diagnosi

Una valutazione iniziale del medico di base può suggerire la diagnosi di asma, ma la visita dallo specialista è necessaria per confermarla e impostare una terapia adeguata. Il medico raccoglierà informazioni sui sintomi, la loro stagionalità e la correlazione con fattori scatenanti. Potrebbero essere utili anche test di reazione cutanea per scoprire allergie. Gli esami strumentali come spirometria, Rx torace, saturimetria e test di broncodilatazione sono fondamentali per confermare la diagnosi e determinare la gravità dell'asma.


La spirometria, per un controllo del respiro

La spirometria è il test principale per valutare la funzionalità polmonare. Misura la quantità e la velocità dell'aria che il paziente può inspirare ed espirare, fornendo informazioni cruciali per la diagnosi e il monitoraggio dell'asma. Il test è veloce, non invasivo e dura circa 30 minuti. Esso è fondamentale anche per monitorare la risposta alle terapie.


L’asma è correlata ad altre malattie?

Un controllo insufficiente dell'asma può portare allo sviluppo di altre patologie correlate, come obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari. La comorbidità è comune nei pazienti con asma grave, che sono anche più esposti a disturbi come ansia e depressione.


Come si cura l’asma

La terapia per l'asma comprende due tipi di farmaci: quelli di fondo e quelli sintomatici. I farmaci di fondo servono per controllare la malattia e prevenire i sintomi, mentre i farmaci sintomatici sono usati durante le crisi. È importante seguire le indicazioni del medico per una gestione efficace dell'asma.


I broncodilatatori

I broncodilatatori sono farmaci usati per trattare l'asma. Possono essere somministrati per via inalatoria per garantire un'azione diretta nei polmoni, riducendo al minimo gli effetti collaterali. Esistono diverse forme di inalatori, e il medico prescriverà quello più adatto a ciascun paziente.


Tenere l’asma sotto controllo

L'asma è considerata controllata quando i sintomi sono lievi e non limitano le attività quotidiane. Per tenere l'asma sotto controllo, è importante seguire la terapia e adottare misure preventive. L'asma controllata consente una vita normale, anche se è fondamentale essere preparati ad affrontare eventuali crisi.


Asma e inquinamento, una correlazione pericolosa

L'inquinamento atmosferico può aggravare i sintomi dell'asma. Le particelle inquinanti aumentano il rischio di crisi asmatiche. Durante il lockdown della pandemia di COVID-19, è stato osservato un miglioramento dei sintomi asmatici grazie alla riduzione dell'inquinamento. Per ridurre i rischi, è importante monitorare il livello di inquinamento e passeggiare in ambienti meno contaminati.


Fiato corto e oppressione al torace... sarà mica COVID-19?

La mancanza di respiro è un sintomo sia dell'asma che del COVID-19. Sebbene i sintomi possano sembrare simili, i pazienti asmatici sono solitamente in grado di distinguere un attacco d'asma dai sintomi del COVID-19, che include anche febbre e affaticamento.


Emozioni da togliere il fiato

Ansia e stress possono scatenare crisi d'asma. È importante gestire lo stress, seguendo uno stile di vita sano, praticando esercizio fisico e dormendo abbastanza. Situazioni emotivamente intense, come un forte spavento o una grande gioia, possono scatenare attacchi. Mantenere relazioni sociali positive e ridurre l'esposizione a notizie negative può aiutare a prevenire questi episodi.


Via libera all’attività sportiva!

L'attività fisica non è controindicata per i pazienti asmatici, anzi è consigliata. Con una terapia adeguata, è possibile praticare sport, anche a livello agonistico. L'esercizio fisico migliora la funzionalità respiratoria e la qualità della vita.


Asma in gravidanza: niente paura se la malattia è sotto controllo

Le donne in gravidanza con asma devono seguire la terapia per tenere sotto controllo la malattia. L'interruzione della terapia può peggiorare i sintomi e mettere a rischio la salute del feto. È importante monitorare regolarmente i sintomi e seguire uno stile di vita sano.


Curiosità

Gli asmatici sono circa 3 milioni in Italia e oltre 150 milioni nel mondo. La diagnosi precoce è fondamentale per evitare complicazioni e per prevenire il peggioramento della malattia.

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